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A chi rivolgersi in caso di concorrenza sleale …

Per capire il ruolo dell’Investigatore Privato a Roma in caso di concorrenza sleale abbiamo chiesto a Verdile Investigazioni che si occupa di investigazioni private da anni cosa si intende con concorrenza sleale e come tutelarsi da questo fenomeno.

Cosa è la concorrenza sleale e quando si configura come reato?

Chi si rivolge a un Investigatore Privato Roma per difendersi dalla concorrenza sleale deve sapere che con questo termine si intende una condotta disciplinata dall’art. 2598-2601 del Codice Civile e che si riferisce all’uso da parte di un imprenditore di mezzi che vanno contro il principio di correttezza professionale e danneggiano l’azienda concorrente.

Quali sono le attività incluse nel reato di concorrenza sleale?

Chi compie i seguenti atti è colpevole di concorrenza sleale ai sensi dell’art. 2598 del Codice Civile:

  • “utilizzo di nomi o segni distintivi di terzi, idonei a creare e produrre una confusione nei confronti di concorrenti;
  • compimento, con qualsiasi altro mezzo, di atti idonei a creare confusione con i prodotti e con l’attività di un concorrente;
  • diffusione di notizie o apprezzamenti su prodotti e attività di un concorrente, tali da determinarne il discredito o l’appropriazione di pregi;
  • utilizzo in via diretta o indiretta di ogni altro mezzo altro mezzo non conforme ai principi della correttezza professionale e idoneo a danneggiare l’altrui azienda.”

Quali sono i presupposti oggettivi della concorrenza sleale?

Al fine che si verifichi una condizione di concorrenza sleale devono essere presenti alcuni presupposti oggettivi quali:

  • presenza di un rapporto concorrenziale tra due o più aziende;
  • presenza dello stesso bacino di utenti e quindi dello stesso mercato;
  • offerta degli stessi prodotti e servizi.

Quando si parla di concorrenza sleale ci si riferisce ad aziende che si rivolgono alla stessa clientela e per soddisfare gli stessi bisogni con la commercializzazione degli stessi prodotti o servizi di altre attività già presenti sul mercato.

La denigrazione è una forma di concorrenza sleale?

Sì, anche la denigrazione fa parte degli atti e delle forme di concorrenza sleale e si manifesta in tutti i casi in cui un imprenditore agisce con attività di diffusione di notizie o denigrazioni del concorrente al fine da condizionare l’operato di terzi. L’azione di denigrazione può coinvolgere sia i prodotti e i servizi proposti dal concorrente, sia l’azienda stessa.

Come ci si difende dalla concorrenza sleale?

Gli investigatori privati sanno bene come la concorrenza sleale porta un danno in termini economici e di reputazione all’azienda vittima e per questo sono previste sanzioni di ordine giudiziale e extragiudiziale.

Dal punto di vista giudiziale è possibile presentare ricordo al Tribunale per accertare la condotta di chi ha commesso un atto di concorrenza sleale. L’accertamento avviene con sentenza per inibire la condotta lesiva, ai sensi dell’art. 2599 del Codice Civile.

Non mancano le forme di tutela extragiudiziale che coinvolgono l’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato. La vittima di concorrenza sleale può denunciare l’attività illecita e chiedere un’indagine e un accertamento: in caso di conferma di condotte lesive si convocheranno le parti per prevedere una soluzione in via stragiudiziale della questione.

Per quanto riguarda le sanzioni, ai sensi dell’art.2598 l’organo incaricato può:

  • inibire gli atti contrari al principio di lealtà;
  • eliminare gli effetti annessi;
  • chiedere il risarcimento dei danni cagionati ai concorrenti.

Appare, quindi, evidente come tutelarsi dalla concorrenza sleale sia possibile e permetta all’imprenditore di far valere i suoi diritti anche grazie all’azione di un investigatore privato.

 

Verdile Investigazioni | Agenzia Investigativa Roma

 

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